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Storia
di Scozia
Scozia:
gli inizi
La storia della Scozia ha inizio circa 10.000 anni fa con
l'insediamento di popolazioni provenienti da nord est probabilmente
alla ricerca di territori liberi dai ghiacci, quindi seguirono
popolazioni prevalentemente dedite alla caccia in arrivo da
Inghilterra Irlanda ed Europa continentale. Nei millenni successivi
si insediarono in Scozia popoli provenienti dall'Europa continentale
dediti prevalentemente alla caccia . A quel periodo risalgono anche
i famosi cerchi di megaliti come quelli presenti alle Orcadi e
quelli sull’isola di Lewis ( Callanish ); anche se lo scopo di tali
realizzazioni non è certo si pensa servissero da osservatori
astronomici . Anche nell’età del bronzo la costruzione dei monumenti
megalitici proseguì e furono realizzati anche i primi forti. Nel
primo millennio prima di Cristo arrivarono le popolazioni celtiche
provenienti da sud che intorno al 400 introdussero il ferro; in
quest'epoca si svilupparono molto le fortificazioni già esistenti
alle quali se ne aggiunsero di differenti : le torri circolari
diffuse soprattutto sulla costa atlantica .
I Romani invadono la Scozia
La prima incursione romana in Scozia ( anticamente Caledonia) risale
al 55 a.C . I romani però non riuscirono mai a sottomettere
completamente i Pitti come i romani stessi avevano battezzato le
popolazioni locali e non conquistarono mai le Highlands ed il Vallo
di Adriano lo testimonia. I Romani si ritirarono dalla Scozia
attorno al 155 e vi ritornarono per un breve periodo fino al 163.
Intorno al 500 la Scozia era abitata da Pitti e Celti influenzati
dalla cultura romana , queste popolazioni parlavano lingue celtiche
da cui originarono il gallese ed il bretone. In questo periodo
giunsero in Scozia nuove popolazioni di invasori: gli Scotti, di
origine irlandese , dalla cui lingua origina il gaelico moderno ,
gli Angli provenienti dal continente che parlavano lo Scots , una
lingua germanica per certi versi simile dall'inglese moderno ed i
Vichinghi che giunsero intorno all’800 sulle isole Orcadi dalla
vicina Scandinavia. I secoli successivi furono caratterizzati dai
conflitti tra le diverse popolazioni tutte con grandi tradizioni
guerriere . Il primo santo scozzese , San Ninian, si adoperò per
convertire i Pitti , ma fu poi San Colombano uno scotto di lingua
gaelica arrivato in Scozia nel 563 nell'isola di Iona, a riprendere
l'opera di conversione. La diffusione del Cristianesimo rese molto
più pacifici i rapporti tra pitti e scotti e si diffusero i
matrimoni misti . Più tardi seguì l’unione dei 2 regni che diede
origine al regno di Alba che, tramite conquiste e matrimoni, si
estese fino a comprendere, già intorno al 1.000, buona parte
dell’attuale territorio di Scozia.
Da il Regno di Alba al XVIII secolo
Il 1034 è l'anno della morte del così detto “primo re di Scozia" che
fece divenire il titolo reale a tutti gli effetti ereditario. Si
succedettero alcuni sovrani fino a Malcon III che introdusse nella
regione il feudalesimo, che comunque non sostituì il concetto di
clan. La diffusione del cristianesimo proseguì con la realizzazione
di diverse Abbazie come quella di Melrose e Kelso
Nel 1286 morì Alessandro III, che aveva un’unica erede la nipote,
Margherita una bimba in tenerissima età. Edoardo I d'Inghilterra,
prozio di Margherita, decise un matrimonio tra Margherita e suo
figlio, nel 1290 i tutori di Margherita approvarono la soluzione ma
durante il viaggio dalla Norvegia alla Scozia la bimba perse la
vita.
L’anno successivo fu ancora Edoardo I a scegliere tra i due
pretendenti al trono di Scozia . Il prescelto fu John , ma Edoardo
rese la Scozia uno stato vassallo ed attuò pesanti imposizioni che
indussero John alla ricerca di un'alleanza con la Francia ed infatti
in questo periodo ha inizio l'influsso culturale francese che si
svilupperà con la Auld Alliance .
Alla fine del XIII secolo la Scozia è completamente assoggettata
all'Inghilterra La pietra del destino con cui erano incoronati i re
scozzesi viene portata a Londra. Edoardo I nomina un governatore di
Scozia. Gli scozzesi si ribellano subito al dominio inglese ma senza
successo . Successivamente nei primi del ‘300 Edoardo II deve
riconoscere l'indipendenza della Scozia e nel 1306 viene incoronato
re Roberto I di Scozia, il primo degli Stuart. Le Orcadi e le
Shetland, norvegesi da sei secoli, sono portate in dote nella
seconda metà del ‘400 da Margherita, figlia del re di Danimarca e
Norvegia a Giacomo III di Scozia.
Maria Stuarda diventa regina a pochi giorni dalla nascita , è figlia
di Giacomo V Stuart ed è la più famosa tra i regnanti di Scozia .
Nel 1558 Maria, che è cattolica, si reca in Francia per sposare
l’erede al trono e al rientro trova un Paese protestante. Prima
delle sue nozze un gruppo di nobili protestanti si oppone al
matrimonio della regina con un Principe troppo legato al Papa e
stringe un patto che ebbe tragiche conseguenze .
nel 1567 Il figlio di Maria Stuarda , James di appena tredici mesi,
diventa re di Scozia a seguito dell'abdicazione forzata della madre.
La corona d'Inghilterra, che sarebbe toccata legittimamente a Maria
va invece ad Elisabetta che, tra l’altro, è protestante. Solo dopo
l'esecuzione di Maria e la morte di Elisabetta I, che non ha eredi,
la corona d'Inghilterra va a Giacomo che si trasferisce in
Inghilterra senza più ritornare in Scozia e diventa così Giacomo IV
di Scozia e Giacomo I d'Inghilterra unificando le corone all’inizio
del ‘600.
All’inizio del ‘700 la Storia di Scozia e quella inglese si fondano
e nasce anche la Union Jack , l’attuale bandiera creata dalla unione
tra la bandiera Scozzese , la Croce di Sant’Andrea e quella inglese
, la Croce di San Giorgio. Vengono introdotte nuove legge che hanno
lo scopo essenzialmente di distruggere la struttura classica dei
vecchi Clan, viene vietato di parlare Gaelico in pubblico o di
suonare la cornamusa ed indossare il kilt .
La Scozia dal XIX ai giorni nostri
Dopo un duro periodo di sfruttamento e persecuzione , solo alla fine
del ‘800 si è riconosciuto ai contadini il possesso della loro terra
ed il diritto a lasciarla in eredità. La crisi economica degli anni
1920-30 portò un rinnovato impulso al nazionalismo scozzese. Nel
1934 fu fondato il Partito Nazionale Scozzese ( Scottish National
Party ) che cerca con tutti i mezzi legalmente possibili di ottenere
la massima autonomia .
L'11 settembre 1997 gli elettori scozzesi approvano il progetto di
autonomia ad ampia maggioranza e viene costituito un parlamento
autonomo, nel maggio 1999, per la prima volta dopo circa 300 anni ,
si sono tenute le prime elezioni per il parlamento scozzese vinte
dal Labour Party. In Scozia è sempre crescente il numero di persone
favorevole all’indipendenza che , secondo alcune fonti, sono
attualmente abbondantemente più della metà degli abitanti. |